Le immagini di una maratoneta cinese che continua a correre nonostante l’arrivo improvviso del ciclo mestruale sono tornate a circolare sui social, riportando l’attenzione su un tema ancora oggi spesso accompagnato da imbarazzo e pregiudizi: le mestruazioni nello sport.
La protagonista è Li Meizhen, atleta cinese di 25 anni, che il 22 settembre 2024 ha partecipato alla Hengshui Lake Marathon, in Cina. Durante la gara, intorno al 34° chilometro, l’atleta ha avuto l’arrivo improvviso delle mestruazioni, ma ha scelto di proseguire fino al traguardo, completando la maratona in 2 ore, 35 minuti e 7 secondi.
La vicenda, raccontata già nei giorni successivi alla competizione dai media locali, è tornata alla ribalta a distanza di tempo grazie alla diffusione sui social di foto e video della gara. Le immagini sono state riprese da numerose piattaforme, diventando virali e trasformando una prestazione sportiva in un’occasione di confronto sul rapporto tra ciclo mestruale e attività fisica.
Il caso di Li Meizhen ha attirato l’attenzione soprattutto perché ha reso visibile una condizione fisiologica normale, ma ancora spesso vissuta con disagio: il ciclo mestruale durante una competizione sportiva.
Per molte atlete, infatti, le mestruazioni sono state per anni un argomento difficile da affrontare pubblicamente, a causa della paura di giudizi o imbarazzo. La diffusione di questa storia ha contribuito invece a riportare il tema nella discussione pubblica, sottolineando come il ciclo sia parte della fisiologia femminile e non un ostacolo necessariamente incompatibile con lo sport.
La relazione tra ciclo mestruale e prestazione sportiva può variare molto da persona a persona. Alcune donne riescono ad allenarsi e competere senza particolari difficoltà durante le mestruazioni, mentre altre possono sperimentare sintomi come:
Per questo motivo, conoscere il proprio ciclo e imparare ad ascoltare i segnali del corpo può aiutare a gestire meglio allenamenti e attività sportive.
La storia di Li Meizhen non riguarda soltanto una maratona, ma apre una riflessione più ampia sulla necessità di parlare in modo naturale di salute femminile.
Integrare la conoscenza del ciclo mestruale nella preparazione atletica significa considerare la fisiologia della donna come un elemento da comprendere e gestire, non come un limite.
Le mestruazioni fanno parte della vita di milioni di donne, comprese le atlete professioniste: parlarne apertamente permette di ridurre i tabù e promuovere una maggiore consapevolezza del proprio corpo.